Date of race - 18th October 2015

La gara

  • Data della gara – 23 marzo 2014 (Incontro con gli organizzatori al punto di ritrovo il 22 marzo)
  • Luogo – Deserto Occidentale Egiziano – in particolare il Deserto Bianco
  • Distanza - 160 miglia (258 Km circa)
  • Format di gara – Corsa a piedi non stop con orientamento con GPS.

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Dato che il limite massimo di tempo è di 4 giorni (96 ore), l’evento è accessibile per un’ampia gamma di livelli di capacità e non solo agli atleti di élite. Questo limite massimo di tempo richiede al partecipante di coprire almeno 40 miglia ogni 24 ore. Ciò significa una media di 1,6 miglia all’ora (circa 2,6 Km/h). Dato che la maggior parte delle persone camminano a circa 4 miglia orarie, è chiaro che questo evento di ultramaratona è davvero accessibile.

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Dispositivi GPS

Questi possono costituire una preoccupazione per tutti coloro che non ne hanno mai usato uno. I dispositivi idonei devono avere batterie sostituibili, invece di batterie ricaricabili, ed essere in grado di caricare delle coordinate. Possiamo consigliare i modelli Garmin foretrex 301 o 401 e Garmin etrex 10, 20 o 30. Hanno tutti batterie sostituibili, che durano circa 12-16 ore prima che sia necessario cambiarle. Le coordinate del percorso verranno inviate ai partecipanti in prossimità della data della gara e, una volta in Egitto, forniremo assistenza per il caricamento di queste coordinate alle persone che lo richiedono. Il GPS è molto semplice da usare e non c’è davvero motivo di preoccuparsene. Basta solo caricare le coordinate e dire al dispositivo di guidarti verso di esse.

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Checkpoint / Drop-bag

Una volta che la gara è cominciata, i corridori saranno guidati dai loro GPS ai checkpoint attrezzati con tende, situati a circa 15 miglia di distanza fra loro. Raggiunte le tende del checkpoint, i concorrenti avranno a disposizione acqua calda e fredda, tè, caffè, cibo e le loro drop-bag preparate in precedenza. Ogni partecipante può scegliere (a seconda delle proprie capacità) sia di riposare al checkpoint, sia di ricaricare rapidamente la scorta d’acqua, ritirare la drop-bag e continuare il percorso.

Prima dell’inizio della gara, i partecipanti riempiranno le loro drop-bag personali con le proprie scorte, di cui avranno necessità ai vari checkpoint lungo il percorso di gara. Queste drop-bag vengono quindi portate ai diversi checkpoint, pronte perché i partecipanti le possano ritirare. Una drop-bag può contenere ad esempio: 1 pasto liofilizzato in busta, barrette energetiche (del tipo che non si scioglie), busta di noci, busta di uva passa, caramelle di zucchero, batterie di ricambio per il GPS e per la torcia frontale, cambio di abiti pulito, ecc. ecc.

Ai checkpoint sarà disponibile del cibo, ma non è possibile garantire di quale tipo. Tra i tipi di cibo che è possibile trovare ai checkpoint ci sono: tagliolini, riso, verdure, uova, pasta.

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Consigliamo di portare con te del cibo che ti piace, dato che non è assicurato che il tipo di cibo disponibile a ogni checkpoint sia adatto alle tue esigenze.
A ogni checkpoint sarà presente almeno un membro dello staff di gara (non possiamo garantire esattamente chi sarà presente in un particolare checkpoint, perché sposteremo il personale medico nei punti del percorso dove riteniamo sia più necessario).

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Tutte le drop-bag verranno portate al traguardo finale della gara (campo principale) dopo che ogni checkpoint sarà stato smontato. Il cronometro non si ferma mai, quindi ciascun partecipante deve decidere da solo come gestire il proprio tempo. Dato il limite massimo di tempo di 96 ore, i corridori devono percorrere un minimo di 40 miglia ogni 24 ore, il che non è troppo impegnativo per un evento di questo genere.

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Riposare e dormire

Quando e dove i partecipanti riposino dipende dalla decisione del singolo; possono farlo sia lungo il percorso, sia ai checkpoint oppure non riposare affatto.
Questa gara è adatta per un’ampia gamma di capacità, dagli atleti di alto livello nella corsa su lunghe distanze ai camminatori esperti.

Il tuo bagaglio

Il tuo bagaglio resterà al campo principale per tutta la durata dell’evento e sì, sarà al sicuro.

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Qual è il concetto principale che ispira l’evento?

Keith (direttore di gara)

“Desideravo creare un evento che mettesse davvero l’essenza dell’avventura prima di ogni altra cosa. L’orientamento con il GPS dà libertà ai corridori e preserva lo spirito selvaggio e avventuroso dell’evento. Alcuni partecipanti preferiscono correre in gruppo per un senso di maggiore sicurezza, mentre altri amano la sensazione di libertà di una corsa in solitaria.

Il luogo dove si svolge la gara è veramente fantastico. Sembra davvero di correre su un altro pianeta. Correre di notte è ancora più surreale, con un numero incredibile di stelle cadenti che sfrecciano attraverso il cielo e le formazioni rocciose che assumono una lieve sfumatura blu alla luce della luna. È un evento impegnativo, ma tuttavia accessibile per chi è mentalmente preparato. Abbiamo realizzato l’evento in modo che possa essere accessibile per un’ampia gamma di capacità, grazie al generoso limite di tempo massimo di 96 ore. I corridori di alto livello correranno tutta la gara dalla partenza sino al traguardo riposandosi pochissimo, cercando di fare un buon tempo e di ottenere un buon piazzamento, ma ci saranno anche camminatori il cui obiettivo è semplicemente quello di completare questa epica sfida nel tempo consentito.”

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Perché una persona dovrebbe iscriversi a una gara come questa?

There can be many reasons why people would enter an event like this but a theme that seems to be fairly constant among entrants is how liberating it can be. Many people are consumed with pressures of modern living; paying the mortgage, the bills , trying to develop their careers, buying the next must have product, having the perfect home to accommodate the perfect family etc. By totally removing a person from that environment and stripping away these interruptions they are given a simpler focus. The race moves the entrants focus to food, Water, energy expenditure and camaraderie. They are briefly liberated and removed from the modern pressures society imposes on them and embark on an adventure that people will rarely get to experience, in a location few will get to go.

“Nel corso degli anni, ho partecipato a gare di corsa in diversi paesi e su varie distanze, ma la Ocean Floor Race è di gran lunga la migliore che abbia mai fatto. Keith e il suo team mi hanno fatto subito sentire il benvenuto nella loro grande famiglia, dove tutti sanno veramente cos’è lo spirito di avventura. Ho lasciato il Deserto Bianco Egiziano con un grande sorriso sul volto, la testa piena di ricordi e la consapevolezza di aver preso parte a qualcosa di veramente meraviglioso! Grazie FatFeet .” Bryan Rudd – partecipante febbraio 2013

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